| Perché la Federazione Italiana Pallapugno – da vari mesi – sta investendo moltissimo,
in termini di risorse umane e di tempo, per mezzo della sua Segreteria e di un’apposita
Commissione, al fine di portare in Italia i Mondiali di C.I.J.B. del 2004?
È una domanda che ricorre sovente, in specie in quegli ambienti più diffidenti, ai quali
non sono ancora noti gli evidenti effetti positivi di ricaduta dell’evento sia per il nostro
sport che per le nostre Terre.
La Federazione Internazionale – ben conoscendo la validità della manifestazione –
è da sempre impegnata a vagliare con attenzione la collocazione; la candidatura avanzata
dalla FIPAP italiana è stata immediatamente accolta con favore ed entusiasmo,
a testimonianza della considerazione che il nostro sport ha nelle sfere alte della
Federazione Internazionale.
L’occasione è sicuramente importante: all’evento parteciperanno le Nazionali di molti
Stati Europei e di numerosi Paesi dell’America Latina. La ricaduta – oltre che a livello
di immagine (testimoniata dal crescente interesse dimostrato dagli organi di stampa) –
sarà sensibile anche a livello economico, se si considera, da un lato, il grande
interesse che queste manifestazioni hanno creato nelle precedenti edizioni (in specie
in Olanda ed in Spagna), dall’altro la possibile occasione – per molti emigrati italiani
in Sud America – di abbinare la meta sportiva con il ritorno nelle terre degli avi.
Organizzare i Mondiali di C.I.J.B. – riteniamo perciò - è una scelta giusta, perché
da una parte l’evento è un’opportunità formidabile – tanto più ai giorni nostri - di
fratellanza, gemellaggi e pace; dall’altra, può diventare un’occasione per dimostrare
le bellezze immense di Alba ed Imperia e delle loro terre, trampolino di lancio ideale
per future altre manifestazioni. |